Sweet City in a Jar

Vi è mai capitato di dover fare un regalo e pensare che di biscotti fatti da voi fossero un’idea perfetta? A me sì e, devo dire, diverse volte e sono sempre stati molto apprezzati. Ma questa volta volevo fare qualcosa di diverso e mi sono ispirata ad una foto che avevo visto su Pinterest per realizzare una città di biscotti. Se avete amici architetti ne saranno entusiasti.

Occorrono:

Per l’impasto dei biscotti:

  • 1 uovo
  • 250 grammi di farina 00
  • 100 grammi di zucchero
  • 100 grammi di burro
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

E inoltre:

  • barattoli di vetro
  • un coltello
  • uno spiedino

Per prima cosa bisogna preparare l’impasto dei biscotti facendo una semplice frolla: io mescolo insieme farina, zucchero e lievito, poi aggiungo il burro tagliato a cubetti e l’uovo e mescolo con le mani fino ad ottenere un impasto morbido. La frolla va impastata per poco tempo, quindi appena è tutto ben mischiato, si avvolge la palla d’impasto nella pellicola trasparente e la si fa riposare in frigorifero per 30 minuti circa. Una volta riposata la pasta va stesa con il matterello tra 2 fogli di carta da forno alta circa 3-4 mm.

Una volta stesa parte la fase più divertente: modellare gli edifici della “città di biscotti”. Per prima cosa con il coltello bisogna tagliarne le sagome: io ne ho fatti alcuni semplicemente rettangolari, altri con il tetto triangolare, altri più elaborati. L’unica cosa importante è variarne forme ed altezze così l’insieme sarà più vario.

Una volta ritagliati e stesi sulla teglia ricoperta di carta da forno, bisogna fare le finestre con dei semplici segni verticali: per questi ho premuto il fondo dello spiedino sul biscotto. Anche qui ci si può sbizzarrire con finestre più o meno lunghe o fitte.

Una volta fatti tutti i biscotti li si cuoce a forno caldo ventilato a 200°C per 15 minuti circa. Una volta ben raffreddati si può assemblare la città nel barattolo, tenendolo steso e inserendo mano a mano i biscotti dai più alti ai più bassi fino a che ci stanno, in modo che, ruotando il contenitore, tutto rimanga in posizione.

Ed ecco come è venuta la mia “città di biscotti”. Ne sono davvero entusiasta.

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